ABSTRACT - Il Distretto Vivaistico di Pistoia verso un vivaismo di qualità sostenibile

L’Europa, il nostro pianeta, ci chiedono una maggior attenzione in tutto ciò che facciamo e che può influenzare l’ambiente. Sappiamo che l’aumento delle attività produttive sulla Terra ha di fatto aumentato le criticità, per questo motivo sono prima partiti molti segnali di allarme, poi la politica internazionale ha iniziato a correre ai ripari. In Europa nel 2020 l’Agricoltura dovrà essere sostenibile, ogni attività produttiva dovrà essere a basso impatto ambientale. Il vivaismo non è impreparato a questo e già da alcuni anni si sta avvicinando all’obiettivo. Tutta l’attività vivaistica è coinvolta, dalle piccole aziende che con poche risorse riescono ad aumentare le attenzioni verso l’ambiente alle grandi aziende che vengono certificate come ambientalmente efficienti. In cosa consiste in sintesi questo tipo di attenzioni:  acqua: recupero delle acque irrigue eccedenti - razionalizzazione delle irrigazioni terra: uso di concimi organici e di derivazione organica, biostimolanti terricci: uso di materie rinnovabili, compost, fibra di cocco contenitori di coltivazione: realizzati con materiali riciclabili parassiti: lotta integrata, lotta biologica erbe infestanti: sistemi alternativi al diserbante chimico Questo tipo di attenzioni però dovranno essere sopportante molto dalla politica internazionale per evitare che si trasformino da un’opportunità ad una criticità. Una pianta ornamentale prodotta con attenzione all’ambiente avrà sicuramente un costo maggiore rispetto alla stessa coltivata senza scrupoli, magari in paesi dove l’attenzione è ancora limitata. Il mercato, per quanto più o meno colto, fatica a riconoscere il valore aggiunto che ne deriva. Ad oggi il mercato orientato a prodotti sostenibili è in crescita ma più relativamente a prodotti agroalimentari che al resto, dove riveste più facilmente una posizione di nicchia. L’impegno del distretto è doppio, da una parte dialoga con università, centri di ricerca, aziende private che hanno sviluppato sistemi e prodotti utili per coltivazioni sostenibili, dall’altra deve dialogare a livello locale, regionale, nazionale ed europeo per tutelare il mercato dei prodotti vivaistici sostenibili rispetto a quelli che a basso costo arrivano da paesi extra comunitari. Specialmente per questa ultima parte occorre una grande sinergia con la Regione Toscana e con il MIPAAF per la creazione di comunicati specifici, la partecipazione a convegni e fiere internazionali, finalizzati a mostrare un nuovo tipo di prodotto e crearne una immagine che giustifichi il valore di mercato ma soprattutto che mostri al consumatore il valore aggiunto di un prodotto sostenibile proveniente da una delle regioni in assoluto più famose al mondo, la Toscana.  

Francesco Mati
Presidente del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale Pistoiese

02
Pistoia Rivista 2015
Direzione e redazione
Provincia di Pistoia - Piazza S. Leone 1 - Pistoia
pistoiarivista@provincia.pistoia.it
Periodico della Provincia di Pistoia
Reg. n. 210 del 27.05.1976 al Tribunale di Pistoia