ABSTRACT - Vivaismo e sostenibilità ambientale dell'attività vivaistiva

Nell’ambito del settore primario, il florovivaismo è una delle attività nelle quali l’integrazione tra le politiche ambientali e quelle economico-produttive risulta essere problematico e contraddittorio. E’ indubbio che rappresenta una realtà produttiva molto rilevante sul piano economico e sociale per il territorio Pistoiese, sia per il numero di addetti, sia per l’impegno di capitali, che per l’effetto diretto ed indiretto sull’ambiente (riqualificazione del paesaggio, assorbimento di CO2). D’altra parte è altrettanto riconosciuto che il vivaismo presenta una intensità di coltivazione spesso elevata che richiedere un sfruttamento e un uso spesso non sempre razionale delle risorse ambientali (ad es. l’uso dell’acqua, la produzione di rifiuti, l’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari) (PRAA, 2004-2006, ARPAT, 2001). 
Allo stato attuale il quadro conoscitivo relativo sia allo stato delle risorse sia all’entità delle pressioni che su di esse sono esercitate dall’attività vivaistica, così come le possibili azioni e pratiche di miglioramento della gestione aziendale ambientale, risultano più definito che in passato. Numerose ricerche e attività formative e divulgative (progetto Vis – Vivaismo sostenibile; progetto PIF LCA e Certificazione Ambientale, Vivaismo e Certificazione Partecipata) hanno permesso di chiarire gli impatti e i livelli di sostenibilità dell’attività vivaistica. 
Sulla base di queste considerazioni la relazione su “Vivaismo e sostenibilità ambientale dell’attività vivaistica” affronterà le seguenti tematiche: 
●    Definizione di indicatori, metodi di valutazione per la gestione ambientale aziendale (bilancio ambientale)
●    Sarà posta particolare attenzione sulla applicazione della metodologia l’LCA per il calcolo delle emissioni di CO2. In questo ambito saranno riportati risultati sul calcolo delle emissioni di CO2 in progetti di ricerca sul vivaismo ornamentale pistoiese. Saranno inoltre proposti scenari di miglioramento economico ed ambientali per la riduzione delle emissioni di CO2.
●    Inoltre si farà riferimento ad altri metodi di valutazione del comportamento ambientale a livello aziendale con un esempio di bilancio ambientale e la definizione di buone pratiche di sostenibilità applicate al vivaismo olivicolo biologico e convenzionale. Sarà messo l’accento sulle possibili strategie di miglioramento del comportamento ambientale della gestione biologica del vivaio olivicolo in relazione all’uso di input chimici (prodotti fitosanitari, fertilizzanti di origine chimica, ecc.) 

Giulio Lazzerini

 

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Pistoia Rivista 2015
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