La nuova Legge Regionale Toscana 10 Novembre 2014 - N°65 “NORME PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO”

* Pubblicata sul B.U.R.T. del 12 Novembre 2014 - N°53 *

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All’art. 10,  definisce così gli strumenti della pianificazione territoriale:

  • a) il piano di indirizzo territoriale (PIT);
  • b) il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP);
  • c) il piano territoriale della città metropolitana (PTCM);
  • d) il piano strutturale comunale;
  • e) il piano strutturale intercomunale;
  • f) il piano territoriale della città metropolitana di cui all’articolo 18, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa  pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; 

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All’art. 23:
1. I comuni non obbligati all’esercizio associato delle funzioni fondamentali possono procedere all’adozione e all’approvazione del piano strutturale intercomunale con le modalità stabilite dal presente articolo.
2. I comuni approvano l’atto di esercizio associato del piano strutturale intercomunale, con il quale costituiscono un ufficio unico di piano mediante:

  • a) la stipula, tra di loro, della convenzione di cui agli artt 20 e 21 della L.R. 27 dicembre 2011, n. 68 (Norme sul sistema delle autonomie locali);
  • b) l’unione di comuni di cui fanno parte, costituita ai sensi del titolo III, capo III, della L.R. 68/2011. In detta ipotesi, l’affidamento dell’esercizio associato all’unione avviene per convenzione stipulata ai sensi degli articoli 20 e 21 della L.R. 68/2011, oppure per disposizione statutaria dell’unione.

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All’art. 53:
3. La Regione, le Province e la Città Metropolitana promuovono ed agevolano la creazione di strumenti idonei a garantire l’assistenza tecnica alle strutture competenti, favorendo l’integrazione fra le attività delle medesime strutture tecniche dei comuni e la formazione specifica del personale addetto alle stesse.
4. I Comuni, nella redazione dei nuovi piani strutturali o di loro varianti, possono:

  • a) utilizzare, quale quadro conoscitivo del piano strutturale, il quadro conoscitivo del PTC o del PTCM, adeguandolo ove necessario; 
  • b) utilizzare, quale statuto del piano strutturale, lo statuto del PTC o del PTCM, integrandolo se necessario.

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L’art. 90, si riferisce dettagliatamente al Il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) definito lo strumento di pianificazione territoriale al quale si conformano le politiche provinciali, i piani e i programmi di settore provinciali, gli strumenti della pianificazione territoriale e gli strumenti della pianificazione urbanistica comunali. 

  • Il PTCP si configura come piano territoriale e strumento di programmazione, anche socio-economica, della Provincia.
  • Il PTCP recepisce i contenuti del piano paesaggistico regionale. (manca l’azione propositiva dei PTCP per l’elaborazione del piano paesaggistico)
  • Il PTCP si compone di un quadro conoscitivo del patrimonio territoriale, di una parte statutaria e di una parte strategica. 

Lo statuto del territorio del PTCP specifica:

  • a)    il patrimonio territoriale provinciale, in relazione alle funzioni proprie e delegate della provincia, con particolare riferimento al territorio rurale;
  • b)    le invarianti strutturali del territorio provinciale;
  • c)    gli immobili di notevole interesse pubblico
  • d)    i principi e le regole per l’utilizzazione e la riproduzione del patrimonio territoriale; 

La parte strategica del PTCP indica le linee progettuali dell’assetto territoriale e delinea la strategia dello sviluppo del territorio. A tal fine:

  • a)    individua, con riferimento ai contenuti del PIT, gli obiettivi e gli indirizzi da perseguire nelle trasformazioni territoriali e le conseguenti azioni;
  • b)    detta indirizzi sull’articolazione e sulle linee di evoluzione dei sistemi territoriali;
  • c)    detta indirizzi, criteri e parametri per l’applicazione coordinata delle norme relative al territorio rurale 
  • d)    detta criteri e indirizzi per le trasformazioni dei boschi ai sensi dell’articolo 41 della L.R. 39/2000;
  • e)    individua le strategie di tutela attiva del patrimonio territoriale, anche al fine dello sviluppo socio-economico e culturale della comunità provinciale. 

Il PTCP stabilisce:

  • a)    le prescrizioni per il coordinamento delle politiche di settore e degli strumenti della programmazione della Provincia;
  • b)    l’individuazione degli ambiti territoriali per la localizzazione di interventi di competenza provinciale e relative prescrizioni;
  • c)    le misure di salvaguardia.  (IMMEDIATAMENTE EFFICACI)

Il PTCP contiene inoltre:

  • le analisi che evidenziano la coerenza interna ed esterna delle previsioni del piano;
  • la valutazione degli effetti attesi a livello paesaggistico, territoriale, economico e sociale.     

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