"Vestire il Paesaggio", un sogno realizzato

L’iniziativa Vestire il Paesaggio, meeting internazionale a cadenza triennale, nasce da un’idea di Gianfranco Venturi, Presidente della Provincia di Pistoia dal 1999 al 2009, il quale intuì, dopo la partecipazione nel 2002, della Provincia alla Floriade di Haarlemmermeer in Olanda, che una manifestazione di questo tipo poteva contribuire in modo rilevante allo sviluppo economico del territorio pistoiese e, nello specifico, dell’importante settore vivaistico oltre ad essere un efficace mezzo per promuovere la stessa Provincia di Pistoia. Era evidente il crescente peso delle produzioni di grande effetto nel vivaismo pistoiese e quindi occorreva coniugare la capacità produttive con la capacità progettuali del verde che affondano le proprie radici nelle tradizioni culturali della Toscana e nella storia Granducale. 
Ecco allora il facile abbinamento di considerare le piante per il paesaggio come le stoffe per i vestiti ed immaginare Pistoia come il centro della produzione della cultura del paesaggio. Nasce così “Vestire il paesaggio” evento culturale, scientifico, promozionale ed anche commerciale per presentare al meglio le capacità produttive del territorio ma anche per far crescere la cultura del verde e del paesaggio.
E’ opportuno, innanzitutto, sottolineare che Pistoia rappresenta la provincia leader a livello non solo nazionale, ma anche europeo, nelle produzioni di piante ornamentali. Gli operatori del verde del distretto pistoiese hanno da tempo stabilito in questo campo un vasto sistema di relazioni con i mercati internazionali nei quali vengono apprezzate la qualità e l'ampia varietà delle loro produzioni e Vestire il Paesaggio, fin dalla prima edizione, ha senz’altro contribuito a rafforzare questi contatti ed a costruire una solida rete di comunicazioni a livello europeo. 

Edizione 2007 - “La produzione del distretto vivaistico ornamentale di Pistoia incontra i paesaggisti, i progettisti ed i costruttori del verde per i paesaggi del terzo millennio” 
Il meeting sulle tematiche proposte  si è svolto a Pistoia alla Fattoria di Celle, spazio di rilevanza internazionale per l’Arte Ambientale, presso la sala consiliare del Palazzo Comunale,  al Teatro Bolognini e all’interno della splendida cornice di Villa Garzoni a Pescia. La prima edizione di “Vestire il Paesaggio”  ha avuto inizio il 28 giugno e si è conclusa il 1° luglio del 2007, oltre alle argomentazioni trattate ha proposto,  il confronto tra i produttori del verde ornamentale e i progettisti internazionali esperti di paesaggistica. La manifestazione, organizzata dalla Provincia di Pistoia e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con la collaborazione del Comune di Pistoia, e di molti altri partners, ha trovato fondamento nel ruolo di Pistoia quale  provincia leader nel florovivaismo europeo. Tutto ciò ha posto per gli organizzatori le premesse per dare attuazione ad un progetto ambizioso  individuato con il nome di Vestire il Paesaggio, che realizzasse una integrazione ed una stretta collaborazione della nostra produzione di piante con le realtà nazionali ed internazionali di ricerca e dell’arte  di progettare del paesaggio e di costruzione del verde. 
Vestire il Paesaggio è nato con la finalità di proporre da Pistoia idee innovative per la progettazione e la produzione, a riconoscimento di un settore che incide fortemente nella qualità della vita e incrocia tematiche quali ambiente, turismo, pianificazione territoriale e cultura.
Pistoia ha potuto e potrà dare  un  contributo importante  alla qualificazione di questo comparto nel segno dell’innovazione, potendo contare sia su un patrimonio di esperienze maturate dagli operatori pistoiesi, in termini di produzioni estremamente qualificate, competitive, conosciute, apprezzate in ogni parte del mondo sia su un  territorio che  con i suoi multiformi paesaggi  è espressione di una natura rigogliosa e benevola, arricchita dall’intelligente laboriosità delle sue genti nel progredire nel tempo. Ci siamo potuti confrontare perciò con un paesaggio ideale tale da essere preso a modello e studiato anche con il fini di realizzare interventi umani ispirati ad un’adeguata cultura del paesaggio. Questo insieme di elementi e caratteristiche ha reso  Pistoia in tutta la sua espansione territoriale, dalla piana alla montagna, dalla Valle dell’Ombrone alla Val di Nievole, “La Capitale Europea del Verde”. Pistoia quindi come luogo di elezione ove si possano esporre e confrontare le diverse posizioni scientifiche e professionali sull’architettura del paesaggio e del verde, consapevoli  che  esistono su questo territorio le condizioni per andare anche  oltre, coniugando gli alti livelli di produzione raggiunti con quanto di meglio esiste sul piano internazionale nella progettazione del paesaggio migliorando l’uso che viene fatto a livello mondiale delle nostre produzioni, favorendo la ricerca e l’innovazione. Vestire il Paesaggio quindi come punto d’incontro della cultura del paesaggio, che ha nel verde la sua componente fondamentale per la qualità della vita delle comunità, ha saputo intuire ed anticipare l’importanza che la cultura del verde avrebbe assunto nel corso degli anni; l’importanza di una progettazione ambientale capace di valorizzare le città e favorire, in maniera efficace, il contatto del cittadino con la natura, la bellezza e la salubrità del verde. Da qui si è sviluppata l’idea di centrare la seconda edizione di Vestire il Paesaggio proprio su un tema che potesse rafforzare il ruolo di Pistoia come “Capitale del Verde” e “Provincia Verde”.
Fra le iniziative collaterali della manifestazione, un'attenzione particolare merita dedicarla alle mostre tematiche, che sono state localizzate nei punti più caratteristici della città di Pistoia e lasciate a disposizione dei visitatori fino alla fine del mese di luglio. Nello specifico:
Fino all’8 luglio, nel Chiostro del Convento di S. Domenico, Mostra di lavori realizzati da donne paesaggiste "Donne di Fiori" - Paesaggi al Femminile", a cura di Ines Romiti e Renato Ferretti con la collaborazione di Ilaria Bonanno ed Enrico Bartoli. Gli organizzatori hanno voluto inserire questa mostra come riconoscimento alla creatività e alla innovazione di qualificate professioniste. La  mostra intende sottolineare così un ruolo ormai imprescindibile, quello femminile, nella progettazione a livello  internazionale. La loro opera è il migliore messaggio per il riconoscimento del valore culturale e ambientale del paesaggio per lo sviluppo delle città. Per l’occasione la Provincia di Pistoia ha anche promosso la ristampa del volume, relativo ai lavori della mostra, “Donne di fiori, paesaggi al femminile” di Marta Isnenghi - Flaminia Palminteri - Ines Romitti (edito da Electa).
Mostra degli "Alberi Monumentali e delle Strade del Verde della Provincia di Pistoia".Sono state esposte due ricerche della Provincia: il materiale relativo al censimento degli alberi monumentali esistenti sul territorio provinciale (103 alberi di 43 specie diverse) e il lavoro in corso per “costruire una strada del verde” che tracci un percorso attraverso vivai, parchi storici, giardini, da promuovere con cartellonistica, guide e specifiche iniziative.
Fino al 21 luglio, nella “Sala T. Poggi” del Ce.Spe.Vi (Centro Sperimentale per il Vivaismo), Mostra sulla "Storia del Vivaismo Pistoiese" a cura di Eugenio Ciuti già capo dell’Ispettorato Agrario di Pistoia e cultore di storia dell’agricoltura. Una mostra iconografica che ripercorre l’evoluzione del settore che ha toccato sviluppo economico, culturale, ambientale. Immagini, fotografie, cataloghi, listini, fatture, e molto altro per capire l’impatto del vivaismo sulla società. 
Dal 28 giugno al 21 luglio, nell'Atrio e nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale, Mostra itinerante “4^ Biennale Europea del Paisaje di Barcellona”, realizzata in collaborazione con Paysage, la rivista di Architettura del Paesaggio rappresentante per l’Italia della Biennale. Dalla quarta biennale Europea del Paesaggio svoltasi a Barcellona nel marzo 2006 la mostra riassuntiva dei progetti e dell’attività svolta a Barcellona. 
Fino al 21 luglio 2007, nell'Ingresso Storico Accademia Medica dell'Ospedale del Ceppo, gentilmente concesso da A.S.L. 3 Pistoia, Mostra “Giardini in Toscana” a cura dell'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana. Un percorso illustrativo, con fotografie e documentazioni, attraverso gli splendidi giardini storici della Toscana, una ulteriore dimostrazione di come attraverso il verde si unisca storia, cultura, tutela ambientale e promozione del territorio.
Fino al 21 luglio, alla Biblioteca San Giorgio, Mostra “PIETRO PORCINAI (1910-1986) il lavoro di un paesaggista italiano” a cura di Luigi Latini, Tessa Matteini e Marco Cei. Una mostra documentaria dedicata al più grande paesaggista italiano del ‘900, che ne ripercorre la vita e lo spirito innovativo trasmesso nelle sue opere.

Edizione 2010 - Come si pensa e si produce il paesaggio: “Il verde per migliorare la qualità della vita”
Con questo slogan, si è svolta in Provincia di Pistoia dal 1° al 3 luglio 2010 la seconda edizione della manifestazione internazionale, a cadenza triennale, Vestire il Paesaggio. 
L’incontro del 2010 e divenuto un’occasione d’eccellenza per fare emergere nuovi indirizzi di ricerca per la produzione di alberi ed arbusti, sempre più rispondenti alle nuove tendenze della paesaggistica ed alle diverse istanze della attuale realtà internazionale.
Vivaismo e paesaggio: le piante materia prima per la costruzione del paesaggio. Le piante con il loro ampio assortimento di specie, varietà, forme e colori costituiscono la materia prima per la costruzione e la realizzazione dei paesaggi. Il vivaismo ornamentale svolge una funzione fondamentale per ampliare continuamente la gamma dei prodotti utilizzabili e rispondenti al fabbisogno d'innovazione che le modificazioni ambientali e socio economiche richiedono, grazie alle capacità di adattamento ed alla duttilità di molte specie vegetali. Ma anche riuscendo a valorizzare le funzioni ornamentali delle foglie , dei fiori, dei frutti e dello stesso legno sempre ispirandosi a criteri  qualitativi certi.
La qualità delle piante è in funzione sia del processo che del prodotto. La qualità del processo produttivo è legata all’ambiente pedoclimatico in cui si opera, nonché all’applicazione di adeguate e diversificate tecnologie a seconda delle produzioni e dell’uso successivo al quale sono destinati i prodotti vegetali ornamentali. I produttori attuano infatti diverse tecniche produttive che vanno dalla coltura in pieno campo, alla coltura in contenitore, in airplant, ecc. Ogni processo è comunque ispirato a criteri tecnici omogenei e standardizzati che consentono di garantire la migliore qualità delle piante prodotte.
La qualità del prodotto si estrinseca oltreché nella armonica architettura dell’albero, componente determinante per la costruzione di aree verdi di pronto effetto, anche nella particolare cura destinata alla sana e robusta crescita dell’apparato radicale in modo tale da consentire alle piante di attecchire e crescere anche negli ambienti più difficili come quelli urbanizzati. In questa direzione sono in corso numerose ricerche finalizzate alla migliore conoscenza delle modalità di crescita dell’apparato radicale.
Altro elemento importante è la garanzia di uno standard qualitativo elevato, permanente nel tempo e facilmente misurabile e confrontabile. I nostri produttori sono quotidianamente impegnati nella definizione per le diverse produzioni di standard che vadano oltre l’altezza, la circonferenza del tronco, la dimensione del vaso, ecc. per meglio definire parametri oggettivi in grado di esprimere concetti di alta qualità.
La qualità totale delle piante ornamentali è quindi la risultante dei fattori precedentemente esposti e supportata dall’organizzazione delle singole aziende, del sistema produttivo e territoriale, da una continua attività di selezione varietale e di conservazione del germoplasma, per poter disporre delle risorse genetiche necessarie al miglioramento dei caratteri utili alla migliore utilizzazione delle nostre piante per il verde urbano.
Insomma i vivaisti sono alla ricerca continua della qualità dei prodotti idonei ai diversi usi del verde ed ai differenti ambienti in cui si costruisce il verde che è una componente fondamentale della qualità della vita.
Il paesaggio è quindi visto come insieme fruibile del territorio che si costruisce per svolgere funzioni estetiche, ricreative e produttive sia dirette che indirette. Il paesaggio è di qualità quando si conserva nella belle, nella funzionalità e nella piena fruibilità in relazione alle modificazioni sociali ed economiche. Insomma un paesaggio non effimero e non imbalsamato ma che si trasforma e si evolve insieme alla società ed all'economia del territorio rispondendo alle nuove esigenze delle comunità. 
Una  novità dell'edizione di Vestire il Paesaggio 2010 è stato “Mi vesto… di verde! Alla scoperta della mia città: produttrice di piante e paesaggio”. La proposta realizzato da Vestire il Paesaggio e Confcooperative Pistoia ha coinvolto direttamente le nuove generazioni e le ha rese protagoniste, nel confronto diretto con chi il paesaggio lo progetta e lo produce.
Vestire il Paesaggio ha saputo intuire ed anticipare l’importanza che la cultura del verde avrebbe assunto nel corso degli anni; l’importanza di una progettazione ambientale capace di valorizzare le città e favorire, in maniera efficace, il contatto del cittadino con la natura, la bellezza e la salubrità del verde. 
Obiettivo del programma didattico è stato quello di coinvolgere le classi delle Scuole elementari di alcune Direzioni Didattiche della Provincia in un lavoro “Mi vesto… di verde!” che sensibilizzasse i bambini alle tematiche del verde e del paesaggio “prodotto” dalle aziende vivaistiche della propria città. 
Il progetto è stato articolato nelle due sezioni: “Vestire con le piante” per prime, seconde e terze elementari e “L’albero che vorrei” per gli alunni delle quarte e quinte classi.
Dopo il confronto e l’approvazione del Progetto da parte di alcune Direzioni Didattiche di Pistoia e Quarrata, è stato deciso il calendario delle attività, che si è svolto in un arco temporale di circa sei mesi a partire da gennaio 2010.
Tutto l’itinerario di “conoscenza” si è sviluppato attraverso percorsi tematici, coordinati da esperti ed animatori delle cooperative sociali di Confcooperative, anche attraverso l’utilizzo di materiale didattico specifico fornito direttamente dagli operatori. Gli alunni hanno avuto a loro disposizione,  un accompagnatore speciale: “Vivaio”, la simpatica mascotte di Vestire il Paesaggio.
Sono state numerose le iniziative, gli eventi e le mostre che hanno fatto da cornice a “Vestire il Paesaggio2010” e che hanno riscontrato un buon esito di visitatori e pubblico. Attraverso le 12 mostre sono stati illustrati in modo trasversale, i principali temi relativi al verde ed al paesaggio, come progetti di architettura del paesaggio di nuove “leve” come gli studenti del master in paesaggistica delle Università di Genovae Firenze, giardini storici ad opera di grandi maestri come Porcinai, design di oggetti di arredo degli studenti della scuola d’Arte Petrocchi di Pistoia, fino ad arrivare alle illustrazioni dei giovanissimi studenti delle scuole elementari di Pistoia e Quarrata, che con le loro colorate tavole hanno dato vita ad un articolato progetto. Per l’occasione è stata realizzata una pianta del centro storico di Pistoia con le localizzazioni sia di tutte le mostre di Vestire il paesaggio, sia dei principali punti di interesse della città che ogni visitatore dovrebbe vedere per conoscere Pistoia.
Dalla Biblioteca San Giorgio, punto di partenza e di arrivo dell’itinerario, vista anche la favorevole posizione vicino alla stazione ferroviaria, nonché ai principali parcheggi della città, è stato possibile percorrere i principali edifici storici come quelli presenti nella Piazza del Duomo, che hanno accolto nelle sale affrescate del Palazzo Comunale, tre mostre delle 12 in elenco, così che il visitatore potesse ammirare la bellezza della piazza con i suoi monumenti prima di entrare a coprire le mostre stesse. In una piccola ripa che scende lungo i fianco del Palazzo Comunale si trova il Palazzo Rospigliosi, che ospita il Museo del Ricamo, con una esposizione a tema floreale dei migliori manufatti realizzati nei secoli a Pistoia. Procedendo con il percorso si arriva all’Ospedale del Ceppo, dove, i locali antistanti l’Accademia Medica, hanno accolto le due mostre sul paesaggio e sul territorio pistoiese. Attraversando la piazza dell’ospedale si poteva arrivare al Funaro, centro culturale dove sono stati esposti i lavori dei bambini delle scuole, per poi ritornare verso il centro storico, con la visita al Palazzo Balì che ha ospitato la mostra multimediale sulla V Biennale europea del paesaggio ed al Palazzo Puccini, sede della mostra “Promenade” con le idee dei giovani artisti della scuola d’Arte. Ultima tappa del percorso espositivo è stato il Cespevi, dove si è potuto toccare con mano una parte della storia del vivaismo pistoiese ricordato attraverso le cartoline e documenti dei primi del ‘900. La pianta nella figura è stata prodotta per una facile individuazione delle varie mostre all’interno del centro storico della città, al fine di agevolare la visita all’interno anche di un percorso che attraversa i principali luoghi di interesse storico di Pistoia.

Edizione 2013 - “il verde sostenibile”
Il verde sostenibile è stata il tema della terza edizione dell'evento, 26, 27 e 28 giugno 2013 al Convento di Giaccherino a Pistoia. Bisogna investire nel verde e nel paesaggio alfine di contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico.  Infatti il vivaismo producendo piante stocca CO2 e contribuisce a mitigare gli effetti negativi dell'emissione di gas serra. L'utilizzazione di piante ornamentali rende "sostenibili" i nuovi insediamenti urbani migliorando la qualità paesaggistica del territorio e mitigando gli effetti del cambiamento climatico.
Il vivaismo contribuisce così sia nella fase produttiva che in quella di utilizzazione del proprio prodotto allo sviluppo dell'economia verde.
Per questo il vivaismo riesce al contempo a fare impresa ed a fare paesaggio, cioè a produrre materia prima per fare i paesaggi facendo direttamente paesaggio. E' questa una consapevolezza che i vivaisti debbono acquisire pienamente per soddisfare una domanda che sarà sempre di più diversificata, particolare e, sopratutto, di nuovi prodotti ornamentali di semi-pronto effetto idonei per l'impiego nei diversi ambienti e per le diverse funzioni del verde e del paesaggio, valorizzando al massimo la biodiversità delle proprie produzioni.
Nel progetto generale dell'edizione 2013 che ha coinvolto l'intero Convento di Giaccherino, è stato studiato l’allestimento delle tredici mostre tematiche ideate appositamente per Vestire il Paesaggio 2013, all'interno dei locali del Convento stesso. Otto mostre sono state di nuova ideazione, quattro sono state riproposte dalle precedenti edizioni e una è stata concessa da AIAAP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Alla preparazione delle esposizioni hanno lavorato, oltre ai dipendenti della Provincia di Pistoia, due tirocinanti dell'Università di Firenze, due neolaureate in Architettura, un collezionista di materiali storici del vivaismo e molte persone che hanno contribuito fornendo materiale documentale e fotografico in loro possesso. I pannelli espositivi sono stati stampati appositamente su PVC con strutture autoportanti, in quanto per ovvie ragioni conservative non è stato possibile utilizzare le murature del complesso. Il percorso espositivo si è snodato partendo dal piano terra, scegliendo l'interessante sala del Refettorio quale sede della mostra "Paesaggi e Archeologie" curata da AIAPP, utilizzando gli antichi tavoli in legno per posizionarvi sopra i pannelli. Su due lati del chiostro minore sono state collocate le mostre "Il paesaggio e il turismo per la valorizzazione del territorio" e "Le stagioni del Paesaggio: andar per Monferrato". Altri pannelli informativi sul convegno e sulle mostre sono stati distribuiti lungo il percorso. Al piano superiore sono state sistemate le esposizioni rimanenti. Il percorso espositivo è iniziato uscendo dalla sala del convegno, dove sono stati presentati dei pannelli di "Linneo ambasciatore del verde". Nello spazio del chiostro maggiore, si è potuto ammirare una grande tela pittorica di Francesco Cuomo, prima di raggiungere la Sala Duomo, un grande salone allestito con due mostre: "Piante, sementi e approcci d'arte: i cataloghi di un vivaismo d'altri tempi" e "Viaggio nella storia del vivaismo: memorie per non dimenticare". Il progetto di allestimento ha previsto in pianta la divisione del grande ambiente in due spazi, attraverso una forma curvilinea, costituita dai pannelli stessi. Esemplari di piante verdi in vaso hanno arricchito l'ambiente. Tornando indietro lungo l’itinerario, è stata riproposta l'interessante mostra "Paesaggi al femminile" della precedente edizione. Intorno ai corridoi del chiostro minore sono state poste le nuove esposizioni "C'era una volta… il paesaggio si racconta: esperienze storico-fotografiche sul territorio pistoiese" e "La produzione in cornice… Fatti non foste che per essere rimirati". In una saletta che si affaccia sul chiostro minore sono stati posti i pannelli della Sessione Poster, mentre quelli relativi agli "Alberi monumentali" della provincia pistoiese hanno occupato un'altra piccola sala nel lato attiguo al chiostro. Nella Saletta denominata Convivio sono state collocate le rimanenti due mostre: "L'Ombrone Pistoiese: spina dorsale per il recupero del rapporto con il paesaggio" e "Da uno spazio verde per i soggetti svantaggiati a un giardino del benessere per tutti. Progetto polifunzionale di un giardino".

Il Logo di VP
Interessante è stato il percorso per determinare il marchio-logo dell'evento internazionale "Vestire il Paesaggio" nota di curiosità anche il logo di Vestire il Paesaggio, infatti la sigla "VP", che può anche essere Verde Pistoia, è stata inserita all'interno di un ottagono ispirato alla base del Battistero di Pistoia, così come i contorni bianco e verde dell'ottagono che si riferiscono ai marmi policromi che caratterizzano le così note facciate di molte chiese di Pistoia e del Battistero stesso.  La "O" centrale di Pistoia è stata inserita con le stelle dorate della Unione Europea su fondo azzurro così come segno di Pistoia capitale Europea del Verde e per segnare l'internazionalità del Convegno. I colori della sigla VP sono stati ripresi dai colori dello stemma della Provincia di Pistoia. Sul fondo a sinistra è stato inserita una vista di Pistoia con la sagoma del Campanile della Cattedrale di San Zeno, a destra la Fattoria di Celle con in evidenza l'ingresso della stessa identificato ormai da tutti con la scultura "Il Grande Ferro" di Burri, mentre nella sezione inferiore è stata inserita una foto della produzione vivaistica Pistoiese. Il logo comunque è stato studiato per essere in seguito definito con diversi fondi e colori, a secondo delle necessità ed occasioni in cui è e sarà utilizzato. Il marchio ed il nome di "Vestire il Paesaggio" è stato depositato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia.

 

Sito Internet ed i social network
Fin dalla prima edizione c'è stata una particolare attenzione a semplicità ed essenzialità nella comunicazione elementi che possiamo ritrovare nella "vetrina virtuale" di Vestire il Paesaggio.
La struttura grafica del sito è stata progettata secondo una filosofia che divide lo schermo in due parti: quella superiore, sempre fissa, con il menù di scelta ed uno strumento che riproduce casualmente delle immagini tematiche scelte ad hoc; la parte inferiore che visualizza i  contenuti delle pagine scelte da menù e la sezione stampa (Press Area) a sinistra sempre visibile per ovvie ragioni comunicative. Nella Press Area i contenuti sono contrassegnati con tre colori diversi (rosso, blu e verde) per identificare rispettivamente news, comunicati ed eventi. L'architettura del sito è stata progettata utilizzando un CMS Open Source, l'acronimo  significa Content Management System (sistema di gestione dei contenuti),  è  uno strumento  software,  installato su un server web, il cui compito è facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando lo staff di comunicazione da conoscenze tecniche di programmazione web. Lo staff ha così facoltà di inserire e gestire dinamicamente i contenuti delle varie sezioni presenti nel menù da una sezione specifica di backoffice. Il menù prevede di gestire Programma, Mostre e Sedi Evento diversificato per edizione con l'ausilio delle mappe di Google per raggiungere facilmente le sedi del Convegno e delle mostre. L'AreaDownload è una sezione ove è previsto lo scambio di materiale (dati ed immagini) tra lo staff, i relatori, i giornalisti ed i partecipanti al meeting. Nella sezione era prevista una sezione di Upload abbastanza difficoltosa nella gestione ma utile soprattutto per l'invio del materiale dei  relatori (da migliorare per le prossime edizioni). Vista la portata dell'evento corposa è la sezione dei Partner (oltre 35 nell'edizione 2010) che contiene oltre all'indicazione dell'Ente o Azienda il logo e il link al sito web. La sezione Organizzazione fornisce all'utente il quadro organizzativo interno agli Enti della manifestazione comprendendo: collaborazioni e partecipazioni esterne, patrocini, comitato d'onore e comitato scientifico. Il form Contatti è attualmente una strumento ove raccogliere le impressioni, i suggerimenti degli utenti, per il futuro l'idea di creare un'Area Riservata per relatori e Giornalisti e di una Newsletter per veicolare le informazioni...
Contestualmente alla seconda edizione di Vestire il Paesaggio è stato creato un Canale YouTube specifico ove lo staff e/o utenti accreditati posso pubblicare video inerenti l'evento o comunque legati ad esso.
Dal 2010 è attivo uno spazio sul social network più diffuso al mondo: Facebook. Ad oggi la pagina FB conta oltre 4000 "like" ed un'attività di discussione molto attiva sui temi trattati nell'ambito delle passate edizioni di Vestire il Paesaggio. Dal 2012 è attivo anche un account Twitter che conta oltre 200 Followers.

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Pistoia Rivista 2015
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